www.tlab.it

 
Esempi d'uso:
Il mondo di Pinocchio

(Last update: May 3th, 2003. The version of T-LAB used was 3.0)

ATTENZIONE: Questo esempio è stato realizzato con una versione ormai obsoleta di T-LAB (3.0). La versione più recente (T-LAB 8.0) include nuovi strumenti e nuove funzionalità grafiche. Clicca qui per saperne di più.

Le funzioni T-LAB utilizzate in questo breve esempio sono quelle marcate in rosso nell'immagine sulla destra.

Per ulteriori informazioni sulle funzioni T-LAB clicca qui.

Per consultare altri esempi clicca qui.

Per il download della demo clicca qui.

Al momento (2003), usando T-LAB, la migliore sintesi che abbiamo ottenuto del racconto di Collodi è la seguente: cinque raggruppamenti (clusters) di frasi che trattano temi simili, ciascuno descritto con una serie di parole chiave e con le frasi che più li caratterizzano.

La funzione che abbiamo utilizzato è Tipologia dei Contesti Elementari.

A mò di istantanea, una mappa che evoca i contenuti dei cinque clusters.

Quindi, uno ad uno, la descrizione dei cinque clusters.

CLUSTER N. 1 (LA FATA)

A sinistra, le sue parole tipiche, ordinate per significatività statistica (chi quadro).

Seguono le prime due frasi che lo caratterizzano:

In quel mentre che il povero Pinocchio impiccato dagli assassini a un ramo della Quercia grande, pareva oramai più morto che vivo, la bella Bambina dai capelli turchini si affacciò daccapo alla finestra, e impietositasi alla vista di quell' infelice che, sospeso per il collo, ballava il trescone alle ventate di tramontana, battè per tre volte le mani insieme....

 

Avvedutosi che il bussare non giovava a nulla, cominciò per disperazione a dare calci e zuccate nella porta. Allora si affacciò alla finestra una bella bambina, coi capelli turchini e il viso bianco come un' immagine di cera, gli occhi chiusi e le mani incrociate sul petto, la quale senza muovere punto le labbra, disse con una vocina che pareva venisse dall' altro mondo ...

 

CLUSTER N. 2 (LA SCUOLA)

A sinistra, le sue parole tipiche, ordinate per significatività statistica (chi quadro).

Seguono le prime due frasi che lo caratterizzano:

Io volevo tornare a casa: io volevo essere ubbidiente: io volevo seguitare a studiare e a farmi onore... ma Lucignolo mi disse: "Perché vuoi annoiarti a studiare? Perché vuoi andare alla scuola? Vieni piuttosto con me, nel Paese dei Balocchi: lì non studieremo più: lì ci divertiremo dalla mattina alla sera e staremo sempre allegri".

- E come si chiama?- Si chiama il Paese dei Balocchi. Perché non vieni anche tu?- Io? no davvero!- Hai torto, Pinocchio! Credilo a me che, se non vieni, te ne pentirai. Dove vuoi trovare un paese più salubre per noialtri ragazzi? Lì non vi sono scuole: lì non vi sono maestri: lì non vi sono libri. In quel paese benedetto non si studia mai .



CLUSTER N. 3 (IL PESCE CANE)

A sinistra, le sue parole tipiche, ordinate per significatività statistica (chi quadro).

Seguono le prime due frasi che lo caratterizzano:

... tre filari di zanne che avrebbero fatto paura anche a vederle dipinte. E sapete chi era quel mostro marino?Quel mostro marino era né più né meno quel gigantesco Pesce-cane, ricordato più volte in questa storia, e che per le sue stragi e per la sua insaziabile voracità, veniva soprannominato "l' Attila dei pesci e dei pescatori".

...il compratore, tenendo sempre stretta in mano la fune, si pose a sedere sullo scoglio, aspettando che il ciuchino avesse tutto il tempo di morire affogato, per poi levargli la pelle. Pinocchio, gettato in mare, è mangiato dai pesci e ritorna ad essere un burattino come prima; ma mentre nuota per salvarsi, è ingoiato dal terribile Pesce-cane..



CLUSTER N. 4 (MAESTRO CILIEGIA)

A sinistra, le sue parole tipiche, ordinate per significatività statistica (chi quadro).

Seguono le prime due frasi che lo caratterizzano:

... Ma quando fu lì per consegnarlo all' amico, il pezzo di legno dette uno scossone e sgusciandogli violentemente dalle mani, andò a battere con forza negli stinchi impresciuttiti del povero Geppetto. - Ah! gli è con questo bel garbo, mastr'Antonio, che voi regalate la vostra roba? M' avete quasi azzoppito!...

- Dunque, compar Geppetto, - disse il falegname in segno di pace fatta, - qual è il piacere che volete da me?- Vorrei un pò di legno per fabbricare il mio burattino; me lo date?mastr'Antonio, tutto contento, andò subito a prendere sul banco quel pezzo di legno che era stato cagione a lui di tante paure.



CLUSTER N. 5 (GLI ASSASSINI)

A sinistra, le sue parole tipiche, ordinate per significatività statistica (chi quadro).

Seguono le prime due frasi che lo caratterizzano:

Incoraggiato da questa prima vittoria, si liberò a forza dalle unghie degli assassini e, saltata la siepe della strada, cominciò a fuggire per la campagna. E gli assassini a correre dietro a lui, come due cani dietro una lepre: e quello che aveva perduto uno zampetto correva con una gamba sola, né si è saputo mai come facesse.

- Che vuoi che faccia qui, solo in questo mondo? ora che ho perduto te e il mio babbo, chi mi darà da mangiare? Dove anderò a dormire la notte? Chi mi farà la giacchettina nuova? Oh! sarebbe meglio, cento volte meglio, che morissi anch' io! Sì, voglio morire!... ih! ih! ih!.. .


N.B.: una ulteriore analisi del testo di Collodi è stata realizzata per illustrare il funzionamento di un nuovo strumento T-LAB: Modellizzazione dei Temi Emergenti. Di seguito due grafici tratti dalla corrispondente sezione dell'help:

Infine, quattro grafici: uno per ciascuna delle parole-chiave evocate. Tutti ottenuti con la funzione Associazioni.

Nota: questa funzione T-LAB elabora delle misure relative alle co-coccorrenze delle parole all'interno delle stesse frasi (contesti elementari); quindi, trasforma le misure (coefficienti del coseno) in grafici. Ogni parola selezionata è posta al centro e le altre vanno "viste" come più o meno vicine ad esse.